…Flash! Nasello al forno con patate

Sinossi: quanto tutto si concentra in un giorno, a volte ti va pure così bene che quel tutto funziona.

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Nasello al forno con patate

Ingredienti

filetti di nasello in cubetti
4-5 patate
sale qb
rosmarino
origano

Preparazione flash

Pelate le patate e tagliatele a fettine. Ponetele in una pirofila coperta di carta forno con del sale e del rosmarino fresco e infornate a forno ventilato a 180°. Dopo dieci minuti aggiungete i cubetti di nasello, spolverati con del sale, origano e rosmarino.
Cuocete per altri 20-25 minuti.

Flash, pronto!

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Erasmus e Cupcakes

Anche oggi sono un po’ di corsa, questo periodo è proprio in rush!
Ma non potevo non mettere la ricettina dell’ultimo esperimento dolciario della settimana scorsa, ancora una volta sfornato per diletto e per gli altri – ma almeno mi han detto che è venuto fuori bene.
Venerdì scorso sono tornata a casa dai monti per il weekend, perché un amico aveva organizzato un “feston rabalton” – come si dice dalle nostre parti – in vista della sua imminente – esattamente il giorno dopo – partenza per sei mesi in Turchia con il programma Erasmus. Naturalmente non potevo non andarci, soprattutto pensando a quando nove mesi fa (caspita, di già!) avevo organizzato anche io un ritrovo con gli amici prima della partenza.
Non volevo presentarmi a mani vuote, quindi avevo pensato di portare un dolcetto, ma che fosse facile e soprattutto veloce da fare, dato che avevo giusto un’ora e mezza per impastare, sfornare e prepararmi per uscire.
Ho subito pensato ai cupcakes dell’ultima fika svedese, alla fine son sempre buoni ma anche rapidi da fare. Solo che, una volta arrivata a casa, mi son scoperta senza uova né burro, e di tempo per fare la spesa non ce n’era. Quindi, dopo aver rapidamente cercato qualche idea su Internet, ho trovato la giusta soluzione per una ricettina nuova nuova: cupcakes al cocco e cioccolato bianco senza burro né uova.

 

Ingredienti

250 ml di latte
60 gr di cocco grattugiato
75 ml di olio di semi
100 gr di zucchero
100 gr di cioccolato bianco
160 gr di farina
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

 

Preparazione

Fondete 70 gr di cioccolato bianco a bagnomaria e aggiungete qualche goccia di latte per ottenere un composto omogeneo.
In una ciotola setacciate la farina con il lievito e aggiungete il cocco grattugiato.

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In un’altra terrina unite l’olio, lo zucchero, il cioccolato fuso e il latte, montate bene con una frusta, finché verranno fuori delle bollicine.

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Unite infine le polveri con il composto liquido e amalgamate fino ad ottenere un composto senza grumi.

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Versate nei pirottini e guarnite con il restante cioccolato bianco tagliato a scagliette.

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Infornate in forno caldo a 170° per 25 minuti.

Chiedo venia per la foto assolutamente di pessima qualità, ho cercato di salvare il salvabile – ero di strafretta che l’ho pure fatta scentrata e storta.

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Alla fine il mio amico – ho saputo oggi – è arrivato sano e salvo in Turchia e se la già spassando nella piscina all’aperto, con tanto di palme e ombrelloni, dell’università.
Bella vita.

Anche N., il mio caro amico svedese (delle kanelbullar, dell’hockey, del SweMex Tacos, dei fagottini di pasta sfoglia e del Mjölkstuvade makaroner dell’ “ultima cena”) è partito alla volta della Germania proprio oggi per l’Erasmus.

Quindi a tutti loro: All the best, buddies!

Ricette…Flash!

Ecco, quasi un’altra settimana è passata dall’ultimo post. Neanche si vede che la vecchia vita universitaria pre-Erasmus è ricominciata.
In Dipartimento da mattina alla sera alle prese con la tesi, mille cose da fare anche per l’inizio dei nuovi corsi.
In più questa settimana sono cominciati ad arrivare i nuovi studenti del programma Erasmus, quindi fuori tutte le sere per la settimana di accoglienza.
Ma non mi lamento. Sono felice e mi sembra di essere tornata al clima svedese, ai nuovi amici che si conoscono ogni giorno, all’inglese che (e dico finalmente!) torna ad essere la lingua principale delle conversazioni quotidiane, assieme agli sms, ai messaggi, alle chiamate.
E a quest’ultimo proposito farei un appunto, dato che ci sono.
Mi ero scordata (e non me ne dispiaceva per quello) di com’era parlare in inglese in Italia. Tutti che ti fissano dall’alto al basso come fossi un marziano. Incredibile. Penso capiti in pochi paesi.
Martedì sera ho portato ad un concerto live una bella combriccola Germania-Spagna-Repubblica Ceca. Poi ci siamo spostati in un bar e dico, incredibile, dei ragazzi seduti al tavolo a fianco al nostro continuavano a guardarmi (e in generale, guardarci) male perché non parlavamo italiano. Io non so che dire.
Proprio ieri ne parlavo durante una pausa fika (con solo un decaffeinato purtroppo) con un amico, anche lui stato in Erasmus in Spagna qualche anno fa. Lo shock culturale inverso del ritorno si fa proprio sentire in questi casi , ma, come dice lui, poi finisci con il riabituarti – per forza – a com’era tutto prima di partire.

Comunque, bando a riflessioni – ma dico “dovute” perché alla fine son venute fuori proprio spontaneamente anche se non pensavo di averne il tempo e l’ispirazione – visti i molti impegni della trasferta, ho chiaramente poco tempo per il blog.
Naturalmente io continuo a sperimentare e fare i miei pasticci, ma dato che il tempo è poco mi è venuto in mente di inaugurare una nuova rubrica accanto a quella di “In Cucina con Ombrina” (che ora ha una etichetta nella home page assieme alle sezioni “About me” e  “Ricette“): Ricette Flash.
Perché si sa, di tempo gli studenti – così come i lavoratori – ne hanno sempre poco, ma ciò non vuol dire rinunciare al gusto e a qualche buon piatto!
Dunque, ad esclusione di questo primo post che alla fine è venuto fuori lungo come gli altri, brevità, essenzialità, concisione e la sola immagine finale del piatto, saranno i semplici ingredienti che accompagneranno questa nuova rubrica.

Questa volta è il turno di un altro piatto di pesce.
Mi mancava la cannella, terribilmente, e dato che non posso sfornare dolci per un altro pochino, ho deciso di provarla con la platessa. E che dire, da leccarsi i baffi!
Per non parlare del delizioso profumino che ha aromatizzato la cucina!

Quindi….FLASH!

 

Filetti di platessa alla cannella e pomodorini

Ingredienti (per una persona)

200 gr di filetto di platessa
8 pomodorini
1 tsp di cannella
sale

Preparazione

Lavate bene i filetti di platessa e poneteli in una pirofila ricoperta di carta da forno.
In una ciotola ponete i pomodorini tagliati a pezzetti con la cannella e il sale. Mescolate e lasciate macerare finché il forno non raggiunge la temperatura (180°).
Ponete i pomodorini con il sughetto sui filetti e cuocete in forno per 25 minuti.

Flash!

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Trasferta tra i monti

Lo ammetto, son rimasta indietro con gli updates. Infatti è dalla novella del Turco e della Perfettina che non aggiorno il blog, ma non cerco perdono.
Mi son presa una bella vacanza in montagna. Ci stava.
Lo so che in molti potranno pensare che di vacanza ne abbia già fatta a sufficienza durante i cinque mesi in Svezia, ma dato che tutta la famiglia si è voluta trasferire al fresco, ho compiuto il sacrificio di seguirli.
Tra camminate e vedute fantastiche, sono pure andata molto avanti con la tesi. E son contenta di quel che sta venendo fuori.
Del resto, un panorama così (vedi foto sotto) non può non ispirare la scrittura.

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In ogni caso, ora, seriamente, le vacanze sono finite e posso dire che si apre una nuova fase per la sottoscritta, che pertanto merita un appunto nella sezione “About me“. Mi son infatti ri-trasferita in terra trentina, che per i prossimi cinque mesi prevedo essere la mia casa “stabile” prevalente. Per finire la tesi e per qualche lenzioncina che terrò in università (data la piccola mansione di assistente-prof – che quest’anno compie due anni… ammazza, di già).

Ecco allora che inauguro la nuova trasferta tra i monti con la ricettina – sempre light – della cena di ieri sera.
Ho voluto viziarmi un po’ con quel poco che mi posso permettere. Quindi per una volta ho concesso al mio stomaco una mozzarella di bufala e, dato che avevo melanzane e passata di pomodoro, mi sono inventata un piatto unico di false parmigianine di melanzane. False, appunto, perché di parmigiano non ce n’è proprio.

Ingredienti (dosi per una persona/5 parmigianine)

300 gr di melanzana
1 mozzarella di bufala
50 gr di passata di pomodoro
prezzemolo a piacere
sale qb

Preparazione

Cominciate sbucciando la melanzana, tagliate 10 fettine spesse 3-4 millimetri, ponetele su carta da cucina, salatele e lasciatele riposare fino a quando perdono l’acqua in accesso. Grigriatele poi in una padella antiaderente.

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Affettate la mozzarella in cinque parti.
In una pirofila di vetro coperta di carta forno adagiate 5 fette di melanzane, sporcatele con un po’ di passata di pomodoro, ponete la mozzarella e il prezzemolo, un altro po’ di pomodoro e chiudete il paninetto con le restanti melanzane, spolverando con dell’altro prezzemolo.

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In forno caldo 180° per 15/20 minuti. Se dovesse formarsi dell’acqua di cottura, passate qualche minuto al grill per asciugare.

Soddisfatta della cena.
Buon inizio direi.

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Il Turco e la Perfettina

Dopo quella volta del Valborg Mathavrepiatto inaugurato in terra scandinava e altresì noto come farro vegetariano, oggi è la volta di un nuovo primo a base di bulgur, quinoa e verdure, un’idea semplice e veloce per non mangiare sempre i soliti pasta e riso.

Il bulgur l’ho scoperto in Svezia: essendo al tempo completamente indipendente, anche culinariamente parlando, mi ero lanciata alla scoperta di questi nuovi cereali, che fra l’altro costavano anche poco. Il bulgur è originario dalla Turchia (se volete varie informazioni a riguardo – che sapete io di solito demando a chi le ha già scritte – le potete trovare qui). Ha una consistenza di granella che mi piace davvero molto. Il migliore, secondo i miei gusti, anche rispetto al farro – e senza alcun dubbio al cous cous.
In Svezia lo mangiavo con tutti i tipi di verdura, sporcandolo sempre con un po’ di passata di pomodoro.
Al rientro in Italia ho importato anche questa abitudine ed in famiglia il signorino turco è stato molto apprezzato, sempre in versione vegetariana.
L’ultima volta che sono andata al supermercato ho trovato questo mix di bulgur e quinoa a cui non ho resistito.

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Seppure la Treccani la definisca cereale, in giro per il Web tutti dicono che la quinoa sia un falso (leggete qui). E’ originaria dal Sud America e prevalentemente coltivata in Perù, Bolivia e Equador. Al di là della diatriba di famiglia, resta comunque un alimento definito perfetto, per via degli alti contenuti proteici ed energetici. E per di più non fa ingrassare.

Quale idea migliore dunque per un primo piatto di bulgur e quinoa con melanzane e porri?

Ingredienti (per 2 persone)

120 gr di misto quinoa e bulgur
20 gr di porro
40 gr di melanzane
pesto rosso (1 confezione di passata di pomodoro; qualche foglia di basilico; 1 spicchio d’aglio. Per la preparazione, cliccate qui)
sale qb

Procedimento

In una padella antiaderente rosolate con un goccio d’acqua il porro tagliato fine e la melanzana a cubetti. Unite il pesto rosso, il sale a piacere e cuocete le verdure a fuoco lento fino a cottura.

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Nel frattempo cucinate quinoa e bulgur in abbondante acqua salata per circa 10-12 minuti. Una volta cotto, saltate in padella il mix per qualche minuto.

Detto fatto, pronto.

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Fine della tregua

Ieri avevo proprio bisogno di cucinare. Dolci. Disperatamente.
Non so se potete immaginare, ma è come l’irrefrenabile voglia di mangiare cioccolato o di fumare una sigaretta. Tuttavia per la questione dieta, ahimé, in casa di dolci non posso entrare e nemmeno se ne possono sfornare.
Ma chi ha già letto qualche articolo sa che per me cucinare dolci è un ottimo antistress.
Nelle ultime due settimane infatti son stata occupata nella stesura di un intero capitolo teorico della tesi. Per carità, non mi lamento, anzi ogni mattina mi alzavo con il buonumore e la voglia di mettermi subito a scrivere. Ieri mattina è stato però un nuovo inizio daccapo perchè, finita la parte teorica, viene quella empirica di ricerca. E, come spesso mi accade nei volta pagina  – come quella volta del torskfilé – nel suddetto giorno combino poco.
A questo si è aggiunta la voglia di sfornare un dolcetto. Troppo lunga l’astinenza.

Quindi, dato avevo in programma di andare a trovare la nonna e gli zii ieri sera, mi è venuta l’idea di portar loro qualcosa. Detto fatto. Ho inventato questa ricettina, combinando qualche idea dal ricettario ricevuto con la Key, le esperienze svedesi e la sempre buona dose di creatività – ve la ricordate la storia dell’omelette?

Ho trovato così la giusta soluzione.
Io cucino, mi rilasso e non mando all’aria la dieta.
I miei parenti si rilassano (son in ferie), mangiano dolcetti (okay va beh, magari prendono un paio di etti) e son contenti perché queste “sorprese” le vanno sempre ad apprezzare alla fine.

Tronchetti morbidi al cioccolato e cocco

Ingredienti

Per i tronchetti

100gr di cioccolato al latte
50 gr di burro (con lattosio per loro che possono)
2 uova
50 gr di zucchero semolato
80 gr di farina
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
30 gr di cocco grattugiato

Per la copertura

Per il caramello al cocco

140 gr di zucchero semolato
2 dl di acqua
50 gr di cocco grattuggiato
1 dl di latte

Per la decorazione esterna

30 gr cocco grattuggiato

Utensili

Planeteria con gancio per impasti morbidi (io ho usato il K della Key)

Procedimento

Fondete il cioccolato con il burro a bagnomaria.

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Nella planetaria ponete il cioccolato fuso con le uova, lo zucchero e la vanillina e lavorate bene a velocità 1 (bassa).

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Unite la farina, il lievito e il cocco precedentemente setacciati fino ad ottenere un composto omogeneo.

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Versate il tutto in una pirofila rivestita da carta da forno, cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti. Lasciate raffreddare e poi tagliate i dolcetti a rettangolini. Piccola nota: i tronchetti saranno molto morbidi ma asciutti.

Nel frattempo preparate il caramello al cocco: questo servirà per rendere i tronchetti appiccicosi per la copertura esterna. Ho preso spunto dalla glassa al cioccolato che avevo preparato per la Sacher, ma questa volta ho usato il latte e il cocco invece del cioccolato fuso, e ho cotto la salsa più a lungo, raggiungendo quasi la consistenza del caramello (purtroppo per questa parte non ho foto perché è stata un’improvvisata all’ultimo ed ero di fretta).

In un pentolino ponete il latte, scaldatelo per qualche minuto e quando prende il bollore aggiungete 20gr di zucchero e il cocco. Mescolate fino al quasi completo assorbimento del latte e togliete dal fuoco.
Su un altro pentolino ponete l’acqua e gli altri 120 gr di zucchero e ottenete il composto caramelloso (ci vorranno 15 minuti buoni), a cui poi andrete ad aggiungere il composto di latte e cocco.
Una volta pronto, imbevete i dolcetti nel caramello e sporcateli per bene su tutti i lati con il cocco grattuggiato.
Ponete i Tronchetti in frigo almeno per un’oretta.

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Super apprezzati. Piccole soddisfazioni.
Ideali per togliersi lo sfizio del dolcetto del dopo cena oppure per una fresca fika estiva.