Rose, arance e cannella

Continuiamo con la rassegna delle sperimentazioni. Oggi è il turno di un dolcetto. E finalmente! direte voi, dato che è dai tempi dei biscotti all’uvetta e cannella che non pubblico in tema di pasticceria.
Come vi avevo accennato qui, per Natale ho ricevuto tante cosine nuove, tra cui, direttamente dalla Repubblica Ceca, un nuovo stampo in silicone a forma di rosa e lo strepitoso spray staccante – finalmente basta sprecare inutilmente burro e carta da forno.

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Domenica sera, dopo una bella camminata pomeridiana fatta per approfittare del bel tempo – anche se super ventoso – e per non sentirmi troppo in colpa di quella fetta del dolce che avrei più tardi mangiato, mi sono messa a pasticciare.
La mia coinquilina F., andata meritatamente in vacanza dopo una super sessione d’esami, ci aveva gentilmente chiesto di finire le arance che aveva lasciato in dispensa, per cui ho optato per una sperimentazione agrumosa – a cui naturalmente ho aggiunto la cannella, ma questo non dovrebbe sorprendervi.
La ricetta che vi propongo oggi è una variante di questa, che è stato il mio secondo articolo pubblicato nel blog (piccole torte crescono!). La differenza sta negli ingredienti a disposizione: margarina da finire, uova, molte arance succose e la gelatina per decorazioni che la mia cara amica svedese E. mi ha regalato per la laurea (eh sì, mi son laureata), assieme a moltissime altre cosucce che presto utilizzerò.
E poi ovviamente qui cambia la forma. Questa di oggi è chiaramente più carina.

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Rosa all’arancia e cannella

Ingredienti

125 gr margarina ammorbidita
100 gr zucchero
2 uova
150 gr di farina
30 gr di fecola di patate
1 bustina di lievito
1 arancia
cannella a piacere

Per decorare
zucchero a velo
gelatina rossa

Procedimento

Lavorate bene la margarina ammorbidita e lo zucchero con l’aiuto di uno sbattitore elettrico. Poi aggiungete le uova, una alla volta, e poi il succo di arancia e la scorza.

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Setacciate la farina con la fecola e il lievito, e aggiungete le polveri un po’ alla volta all’impasto, mescolando con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Non dimenticate la cannella.

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Versate l’impasto sullo stampo a rosa preventivamente spruzzato con lo spray staccante e infornate a 170° per circa 40-45 minuti.
Una volta terminata la cottura, ponete la torta capovolta sulla griglia del forno. Dopo poco, si staccherà da sola. Lasciate raffreddare.
Spolverizzate con lo zucchero a velo e decorate i petali con della gelatina rossa.

Accompagnata con il té ceco alle prugne è il top. Alla mia coinquilina W. è piaciuta tantissimo.

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…Flash! Peperoni ripieni di cous cous e tonno

Sinossi: la migliore cura per raddrizzare le giornate “no” è cucinare. E viziarsi.

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Peperoni ripieni di cous cous e tonno

Ingredienti 

un peperone rosso
40 gr di cous cous
80 gr di tonno in scatola
1 cucchiaino di pan grattato
origano, prezzemolo e pepe a piacere

Preparazione flash!

Bollite il cous cous in un po’ d’acqua salata e poi unitelo al tonno in una terrina, aggiungendo origano e prezzemolo a piacere.
Tagliate a metà il peperone, pulitelo e lavatelo per bene. Riempite le due parti con il composto di cous cous e tonno e spolverate con il pan grattato.
Infornate a forno già caldo 180° per 30 minuti. Passate al grill negli ultimi 5.

Flash, pronto!

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Dottore Dottore…e Bombardino

Bella proprio l’idea di cominciare un nuovo articolo per il blog non sapendo quale ricetta inserire.
Ormai quasi a un mese dall’ultima volta che ho scritto, ora mi ritrovo con una valanga di cose da raccontare e molti nuovi piatti da proporre, che non so da dove iniziare.
E’ vero sì, nell’ultimo mese e mezzo sono stata parecchio assente. L’ultima ricetta (flash, peraltro) risale ai biscotti all’uvetta e cannella (li avete provati??). Però nel mezzo qualcosa vi ho scritto, come la diretta dal viaggio in Repubblica Ceca. E poi è arrivato un bel premio per il blog.
E aggiungerei ora un’altra cosa importante, che è stata uno dei fili conduttori di Aroma di Cannella:

FINALMENTE MI SONO LAUREATA!!!

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Ufficialmente dottoressa magistrale – e disoccupata – da una settimana, proprio a quest’ora.
E sì, mi hanno vestita – perché è tradizione tra i monti – da bustina di té verde della Twinings. E no, non è quello il contenuto della bottiglia che tengo in mano.
E’ stata un bella festa con famiglia e amici, che ringrazio davvero tanto per essere stati parte di questo giorno importante.

E per stare in tema di festeggiamenti e celebrazioni, oggi quasi quasi vi lascerei una ricettina lombarda, ma che ho sperimentato e preparato quando era in Repubblica Ceca a inizio anno: il bombardino.
Lo so, è un ossimoro che questa ricetta italiana abbia avuto laboratorio in Boemia, ma ci sono state le condizioni ottimali, tra cui avere a disposizione una macchina del caffé da bar, panna montata fresca da pasticceria e V. (sì, sempre lui, quello del cake design e della questione del sale) come maestro insolito che, nonostante non italiano, ha degnamente contribuito alla ricetta di oggi.

Il bombardino è una bevanda calda alcolica che abbonda ai mercatini di Natale, come ho ricordato qui. Famosa comunque anche sulle piste da sci, come drink da pausa sportiva. Ideale anche per festeggiare eventi festosi come le lauree direi, soprattutto se vi trovate tra i monti e fa freddo.

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Pausa bombardino durante una stupenda giornata sugli sci (24.01.2015).

Il nome è tutto un programma, nel senso che la gradazione alcolica (siamo sui 30° normalmente, poi dipende dal tipo di alcolico che si usa) scatena in gola una bella vampata di calore ed energia, proprio come una bomba.
Premetto che ne esistono di molte versioni. Quella che trovate qui è ciò che vi propongo io, in una sorta di collaborazione ceco-italica.

Bombardino (per 4 bombardini)

Ingredienti

100 ml di liquore all’uovo
50 ml di whisky
50 ml di latte freddo da frigo
panna montata fresca

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Preparazione

Mettete in un pentolino il liquore, il whisky e il latte.

Ora io qui son stata fortunata perché noi abbiamo usato il getto di vapore caldo per fare la schiuma da cappuccino della famosa macchina da caffé da bar. Ma V. mi ha assicurato che il risultato viene molto bene anche se scaldate il tutto su fiamma e portate quasi a bollore (devono essere 80°), tenendo ben mescolato. Deve formarsi una bella schiumetta.

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Detto fatto, mettere il bombardino sugli appositi biccherini e guarnite con panna montata.

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Salute! Na zdrav!

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…Flash! Biscotti all’uvetta e cannella

Sinossi: Modalità #Natale: ON.

P.S. alla Sinossi: vi va di aiutarmi in un contest? Cliccate qui e mettete mi piace sulla foto 😉 Grazie!

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Biscotti all’uvetta e cannella

Ingredienti

175 g farina
80 g burro
1 uovo
80 g zucchero
scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
1 cucchiaino lievito per dolci
cannella
uvetta

Preparazione flash

Mescolate il burro ammorbidito con lo zucchero, unite l’uovo, la scorza di limone, il sale e la farina setacciata con il lievito, incorporando infine l’uvetta ammollata in acqua. Formate delle palline e mettetele in una teglia foderata con carta da forno. Infornare a 180 ° per 12-15 minuti fino alla leggera doratura.

Flash, pronto!
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Sapori Trentini

Sarà lo spirito dei mercatini di Natale, il vin brulé bevuto al posto dell’aperitivo, le luci per le strade, ma lunedì ho voluto provare un piatto tipico trentino, giusto per dare un omaggio alla regione che mi ha ospitato negli ultimi cinque anni di vita da studente.
Ovvio, oggi siamo sabato e giustamente trovo solo ora il tempo per scrivere questo post, ma devo dire che lo scorso weekend mi sono concessa una bella pausa dalla tesi. Quando la settimana prima eravamo stati al Muse per l’ultimo seminario del ciclo di incontri che avevamo organizzato (noi intendo il team del mio relatore di tesi), avevo ricevuto una bella bottiglia di Teroldego, un vino rosso molto deciso di gusto (soprattutto per me, che il rosso non piace tanto) tipico del Trentino. E qui c’è tradizione di usarlo per cucinare il risotto.

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Quando sono stati qui i miei, ho voluto aprire la bottiglia ma ne abbiamo bevuto assai poco perché decisamente troppo forte per il pranzo che avevo preparato. Quindi mi son detta, un’altra bella ricetta per Aroma di Cannella.
Così lunedì scorso ho sperimentato questo primo piatto e ho fatto una cenetta per le mie coinquiline e per due amici, V. dalla Repubblica Ceca (sì, è sempre lui, quello del cake design) e J., finlandese, di cui credo non aver mai parlato. Dopo un brulé ai mercatini, li ho invitati a cena e, dopo aver impastato al volo i mitici muffin vegani al cioccolato che mi salvano sempre, velocissimi da preparare e speciali da mangiare, mi sono data al risotto.

Buono direi. E il vino si sentiva. Eccome, che si sentiva.

 

Risotto al Teroldego

Ingredienti (per 5 persone)

500 gr di riso vialone nano
500 ml di vino rosso Teroldego
1 l di brodo vegetale
mezza cipolla
3 cucchiai di olio di oliva
30 gr di burro
30 gr di parmigiano grattuggiato

Preparazione

In una padella antiaderente rosolate la cipolla tagliata fine con l’olio.

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Aggiungete poi il riso e tostatelo per qualche minuto, mescolando.

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Versate poi tutto il vino e lasciate evaporare, tenendo sempre mescolato. Quando assorbito, unite il brodo un po’ alla volta fino ad ultimare la cottura.

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Mantecate con il burro e il parmigiano grattuggiato.

Et voilà!

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Clima natalizio e famiglia in trasferta

Finalmente, dopo una miriade di sporadiche apparizioni con ricette flash, ho avuto tempo per scrivere un articolo serio per il blog.
Ormai che la scadenza si avvicina, la tesi mi sta prosciugando le energie, ma comincio a vedere la fine del tunnel. A scanso di portarmi ulteriore sfortuna (già che avevo sbagliato di un po’ gli ottimisti pronostici di laurearmi a novembre, come avevo scritto qui), posso dire che ormai sono in dirittura d’arrivo. Sta procedendo tutto bene, per carità, ma è venuto fuori un lavoraccio.

Tuttavia questo weekend ho potuto tirare un po’ il fiato e quindi mi son gustata un paio di giorni con i miei, che mi son venuti a trovare tra i monti. Il clima natalizio, qui, è alle stalle (ehi tu, stalle al posto di stelle è voluto) e per i mercatini  è venuto il mondo. Certo, è molto suggestivo, la città è magica, ma assolutamente non è niente di straordinario, se non per le super abbuffate di cibo tipico trentino, vin brulé, parapampolibombardino. Al sesto Natale tutto sembra lo stesso e alla fine cerchi di rimanere in casa durante il weekend per evitare di impazzire.

In ogni caso, riflessioni a parte, ho passato davvero un bel fine settimana con i miei – con una parentesi per una cena con vino no stop per una sezione ESN in visita, per il secondo sabato di fila (sì, ho cominciato a fare volontariato per l’Erasmus Student Network, credo di non averlo mai detto se non aver fatto solo un riferimento qui).

E dato che era da un po’ che non cucinavo seriamente, ho deciso di preparare qualcosa per il pranzo di sabato e ho optato per una versione vegetariana di lasagne alla ricotta. Devo dire che son fiera del risultato ed è stata molto apprezzata. Dato che ne avevamo avanzata, l’ho mangiata pure oggi e mi salterà fuori anche il pranzo di domani.
Come se non bastasse la enorme quantità di cibo che ho trangugiato questo weekend. Questo è quel che succede con la mami e il papi in visita.

Lasagne alla ricotta vegetariane

Ingredienti (per 6 persone)

9 fogli di pasta per lasagne
500 gr di ricotta
mezza cipolla
1 melanzana
1 peperone giallo
1 peperone rosso
6/t champignons
parmigiano grattuggiato per copertura
sale, pepe nero e origano qb

Preparazione

Per prima cosa preparate il ripieno. Rosolate in padella con un po’ d’acqua la cipolla e aggiungete poi i peperoni e la melanzana tagliati a dadini. Aggiustate di sale e di pepe e lasciate cuocete.

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Sbollentate per un minuto i fogli di pasta in abbondante acqua salata.
Nel frattempo ponete la ricotta in una terrina, aggiungete un cucchiaio di acqua tiepida e lavorate bene con la forchetta fino a ridurre tutto in crema, dopo aver messo sale, pepe e origano.

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Procedete quindi alla composizione delle lasagne. Sporcate una pirofila di vetro con un po’ di ricotta e andate per strati: pasta, ricotta e verdure.

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Completate con la ricotta rimasta e disponete gli champignons tagliati a fettine. Spolverate con il parmigiano grattuggiato.

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Infornate a forno già caldo a 180° per 20/25 minuti fino a quanto si forma la crosticina.

Et voilà!

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