Un Martedì Grasso in Olanda

E siamo a tre.
Arrivati alla ricorrenza più tipica di Aroma di Cannella, ossia il tempo di Carnevale e i dolci del Martedì Grasso. La prima volta ero in Svezia con i semlor. L’anno scorso in italica terra natia con i crostoli al forno. E questa volta tocca all’Olanda.
Come da tradizione, anche quest’anno mi sono voluta cimentare in un po’ di pasticci carnevaleschi. Anche se questi olandesi sono proprio noiosi. Nessun dolce tipico di Carnevale.
Da come ho avuto modo di documentarmi sulla cultura del mio nuovo paese, il Carnevale in Olanda è celebrato poco e solo regionalmente. E’ tipico al Sud, dove prevale la religione cattolica e quindi qualcosa del Carnevale rimane. Lo festeggiano anche in un piccolo paese a qualche chilometro da dove abito io, qui all’Est. Ma, al solo chiedere a colleghi e amici olandesi, è chiaro che tutti qui odiano questa festività. Ma perchè?
In sostanza, in Olanda, laddove si festeggia, il Carnevale è sì occasione di travestirsi e partecipare alla sfilata dei carri, ma l’obiettivo principale è quello di ubriacarsi allo sfinimento dalla mattina della parata fino a notte fonda. Insomma, goliardia, tanto alcol e quel che ne segue.
Parecchio dispiaciuta nell’apprendere di tali costumi, dato che a me il Carnevale, travestimenti, carri, dolci fritti e non, piacciono, mi son dovuta rassegnare. Doppia rassegnazione è giunta quanto, al chiedere di qualche dolce tipico, la risposta è stata di non averne la minima idea perchè di dolci carnevaleschi non ce ne sono.

Per cui, ad onore della tradizione, ieri mi sono cimentata in qualcosa di nuovo e tipicamente italiano. Come l’anno scorso e l’anno prima, niente fritti. Dato che ora ho il mio nuovo caro fornetto elettrico che fa il suo degno lavoro, ho optato ancora una volta per una soluzione di cottura più sana. E ho preparato le castagnole in due versioni: allo yogurt greco e arancia, e alla zucca.
Non male come tentativo, anche se nulla di lontanamente comparabile alla versione fritta, ovviamente. Quindi, se vi va di provarle, preparatevi ad un dolcetto molto morbido, ma certamente meno grasso.

Castagnole morbide allo yogurt greco e arancia (al forno)

Ingredienti (30 castagnole)

175 gr di yogurt greco
100 gr di zucchero semolato
1 uovo
300 gr di farina + qualche cucchiaio per lavorare/stendere l’impasto
mezza bustina di lievito
la scorza di un’arancia
1 cucchiaio di rum
zucchero a velo per decorare

Preparazione

Cominciate ponendo lo yogurt greco a colare per una mezz’oretta, in modo da eliminare il liquido in eccesso. Una volta scolato, trasferite lo yogurt in una ciotola, unite l’uovo, lo zucchero, la buccia d’arancia e il rum, e mescolate con una frusta fino ad ottenere un composto spumoso senza grumi.

Setacciate la farina con il lievito. Aggiungete uno-due cucchiai di farina all’impasto e mescolate, badando bene che non si formino grumi. Quando il composto diventa troppo intenso per il cucchiaio di legno, passate ad impastare con le mani formando una palla. L’impasto deve risultare compatto, morbido ma non appiccicoso.

Sporcate con un po’ di farina il piano di lavoro. Formate dei serpentelli di impasto e tagliateli a pezzetti. Formate così delle palline, che andrete a porre sulla teglia rivestita da carta da forno.
Cuocete in forno già caldo 170° per 10-11 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.
Et voilà, soffici e sode castagnole che ricordano molto dei mini panetti dolci.

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Castagnole morbide alla zucca (al forno)

Ingredienti (30 castagnole)

120 gr di purea di zucca
80 gr di zucchero semolato
70 gr di burro
70 ml di latte (io ho usato quello di mandorla)
1 uovo
250 gr di farina
mezza bustina di lievito
qualche goccia di succo di limone
1 cucchiaio di rum
1 cucchiaio di cannella
zucchero a velo per decorare

Preparazione

In una ciotola ponete la farina setacciata con il lievito e unite la zucca, mescolando con una forchetta. Aggiungete poi tutti gli altri ingredienti e impastate energicamente con un cucchiaio di legno. Se lo fate con le mani (come ha fatto la sottoscritta), preparatevi ad un bel pasticcio da lavar via. L’impasto infatti deve risultare molto morbido e appiccicoso, non una palla compatta come le castagnole allo yogurt.

Con l’aiuto di due cucchiaini, formate delle palline che andrete a porre sulla teglia rivestita da carta da forno.
Infornate a forno ventilato a 160° per 9-10 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.
E voilà, queste castagnole vengono proprio morbidissime.

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Halloween in Olanda

Halloween in Italia era il titolo del post dello scorso anno, che avevo scritto proprio in questi giorni tra i monti. Mi piace vedere come negli anni le locations di scrittura cambino da un paese all’altro. Questa vita un po’ vagabonda mi piace e tenere un diario delle “avventure culinarie e non” alla fine non si è rilevata proprio una pessima idea.

Qualche giorno fa ho ricevuto una nomination da Martina di Kitchen Impossible per parlare di come è nato il mio blog. Come avevo già detto in precedenza, io vado sempre contro corrente su queste cose, sarà forse la pigrizia un po’ nordica, dovuta al tempo variabile e alla poca luce, che sto acquisendo (anche se in questi giorni abbiamo avuto una temperatura da favola e un sole stupendo). Quindi rompo un po’ le regole e non mi metto a riscrivere il come questo blog è nato (motivo della nomination), perchè potete leggerlo nella sezione “About me“, se vi va.
Mi fa piacere però girare a mia volta la nomina questa volta, non tanto per forzare i seguenti foodbloggers e bloggers a scrivere perchè hanno aperto il blog. Ma perché, diciamocelo, se lo meritano proprio un po’ di sharing. Almeno quel poco che questo post può dare.
Ecco dunque i miei 15 blog:

Non tollero Rebecca!
Il mondo di Ortolandia
Immacucina
Torte di nuvole
Cucina con Pamela
Bollicina di Cucina
La cucina di Lux
Briciola nel latte
Con un poco di zucchero
Pasticci in corso con Lellina
Le ricette di Baccos
Pirata in pentola
Coinquilini in cucina
Ines’ blog 
Pane e pomodoro

***

Venendo a noi e alle ricette, che è quello che magari vi aspettate, quest’anno Halloween l’ho passato in Olanda. Purtroppo senza zucca e dolcetti tipici (vi rimando a tutti i post dell’anno scorso per compensare), ma sono ancora senza forno. Tuttavia manca poco all’acquisto, promesso.
Ieri sera ho comunque organizzato una cena tema Halloween con degli amici. Ed è stata proprio speciale perchè nei giorni scorsi è venuta a trovarmi E., la mia carissima amica svedese di cui ho già ampiamente parlato nella fortuita ricetta dei lussekatter con cui Aroma di Cannella ha ricevuto il suo primo premio dalla blogosfera, in Pasta che passione! Parte 4 e Jag fikar med Saftig TigerkakaInsomma, E. non è affatto nuova per Aroma di Cannella.
Quindi, durante il suo soggiorno qui, abbiamo deciso di preparare dei finger food a tema Halloween. Okay, ora sono fuori tempo perché ormai siamo già in pieno periodo Natale (qui i negozi sono già pieni di decorazioni natalizie). Ma magari queste ricettine potrebbero andarvi bene per l’anno prossimo.

IMG_2254 Dita di strega salate.
Ingredienti: carotesalsa aioli e mandorle. Procedimentotagliate le carote a metà e ulteriormente a metà per il senso della lunghezza. In ogni estremità delle carote, ricavate un solco per la mandorla con un coltello affilato. Riempiete con salsa aioli e decorate con la mandorla.
Per i cubetti verdi che vedete nella foto, si tratta di formaggio al pesto con cumino. Credo che sia una cosa che si possa trovare solo in Olanda. Ci fanno di tutto con il formaggio qui.

Pinzimonio con salsa aioli (totalmente made by E.).

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Ingredienti: carote, peperoni gialli e rossi, pomodorini, cetriolo, funghi champignon, olive nere, salsa aioliProcedimento: dopo aver lavato tutte le verdure, tagliatele finemente e componete uno scheletro. Usate la confezione della salsa aioli per la testa e decorate con due fettine di olive nere per gli occhi.

IMG_2243Uova di ragno.
Ingredienti: uova, salsa aioli, olive nere. Procedimentodopo aver bollito le uova, sbucciatele e tagliatele a metà. Ponete mezzo cucchiaino di salsa aioli sull’uovo per far aderire il ragno, che andrete a comporre come in figura con le olive.

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Bruchi dell’uva
Ingredienti: uva nera, uva bianca, cioccolato nero e bianco da fondere. Bastoncini. Procedimentodopo aver lavato l’uva, infilzate gli acini nei bastocini e disegnate gli occhi del bruco con il cioccolato fatto sciogliere precedentemente a bagno maria.

IMG_2239Fantasmini di banana
Ingredienti: banane, cioccolato bianco e cioccolato nero da fondere. Procedimento: tagliate le estremità delle banane, cospargetele con il cioccolato bianco fuso e lasciate raffreddare su un piatto. Decorate infine con il cioccolato nero per occhi e bocca.

Fragole al cioccolato
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Ingredienti:fragole, cioccolato nero e bianco da fondere. Procedimento: dopo aver lavato le fragole e averle asciugate bene, immergetele e/o decoratele con i due tipi di cioccolato fusi.

IMG_2257Cocktail di Halloween
Ingredienti: blue caraçao, rhum bianco, lemonsoda, limone. Procedimentopreparate il cocktail mescolando gli ingredienti a piacere. Qui sta a voi su quanto vogliate movimentare la festa.

…Flash! Frullato di anguria

Sinossi: di ritorno nella terra dei tulipani, un dolce ricordo di casa.

***

Frullato di anguria

Ingredienti (dosi per 2 bicchieri)

400 gr di anguria
6 cubetti di ghiaccio
Succo di limone
Zucchero a piacere (io non l’ho messo)

Accessori 

Frullatore

Preparazione

Dopo aver tagliato a cubetti l’anguria e pulito i semi, ponete tutti gli ingredienti nel mixer e frullate per un paio di minuti fino ad ottenere una bevanda della consistenza desiderata. Se volete un frullato più fresco, ponetelo in frigorifero per un’ora. Da consumare in massimo un paio di giorni.

Flash, pronto!

   

Vacanze Italiane

Quest’oggi vi scrivo in diretta dal mio paese natio, felicemente in vacanza per una decina di giorni. Ormai già più di metà delle ferie è passata, il tempo, si sa, vola quando si sta bene. Ma mi sto gustando ogni momento con la famiglia, parenti e amici. Da quando sono tornata, non è passato giorno senza che rimanessi con le mani in mano: tra giri all’ikea per pianificare i prossimi acquisti per la mia nuova casetta (eh sì, fra meno di un mese dirò addio alla scatola di fiammiferi, altresì definita “prigione” da alcuni, e mi trasferirò in un proper appartamento), giro in battello al Garda e pranzi e cene con parenti, non ho mai avuto un attimo libero. Nei prossimi giorni, poi, visiterò le mie amate montagne, prima di tornare nel verde piattume olandese.
Come già avevo accennato in un post dell’anno scorso, tante volte non occorre andare molto lontano per trovare posti stupendi, che magari sono proprio a casa tua. Naturalmente, c’è sempre da rimanere a bocca aperta di fronte alle meraviglie di certi posti, come Vancouver o Culver City (LA), dove a inizio agosto ho speso 10 intensi ma splendidi giorni per una maxi conferenza legata al mio percorso di dottorato.
Una cosa ho capito, viaggiando per migliaia di chilometri con decine di ore di aereo alle spalle, accumulate nelle ultime due settimane: adoro viaggiare. E mi considero davvero fortunata per essere stata in così tanti paesi diversi negli ultimi due anni.

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Venendo a noi, il ritorno in patria giustamente non poteva che essere momento di sperimentazioni culinarie, visto le precarie condizioni della mia “cucina” olandese. Ma prevedo che con il trasferimento in casa nuova, dove avrò una vera cucina, Aroma di Cannella potrà ritornare con più regolarità.
La ricetta di oggi è il tiramisù di frutti di bosco, una golosa variante estiva del classico tiramisù. L’occasione, una cena con la parte materna della famiglia, momento di festeggiamenti per il mio ritorno e del compleanno del papi, che ha compiuto gli anni quando ero nell’altro continente.


Tiramisù ai frutti di bosco

Ingredienti

6 uova
120 gr di zucchero
500 gr di mascarpone
600 gr di savoiardi
100 gr di cioccolato bianco
400 gr di frutti di bosco (mirtilli, more, lamponi)
Succo di frutta ai mirtilli

Preparazione

Separate gli albumi dai tuorli e lavorate questi ultimi con 60 gr di zucchero. Unite il mascarpone e amalgamate bene, fino ad ottenere un composto senza grumi. Montate a neve gli albumi e a metà procedimento aggiungete lo zucchero. Unite gli albumi alla crema di mascarpone.

Tagliate a pezzettini i frutti di bosco, conservandone un po’ di interi da parte per la decorazione. Frullate infine il cioccolato bianco in un mixer fino ad ottenere delle gocce.

Ora procedete alla composizione del tiramisù: in una teglia grande ponete un primo strato di savoiardi imbevuti nel succo di mirtilli. Aggiungete la crema al mascarpone, livellandola bene, e poi il cioccolato e i frutti di bosco.

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Procedete allo stesso modo con un altro strato di biscotti, uno di crema e cioccolato bianco. Decorate infine a piacere con i frutti rimasti.

Et voilà! Un altro dolce con cui andare sul sicuro. Pappato con gusto, anche in bis.

…Flash! Ratatouille

Sinossi: ad una settimana dalla partenza, sapere che poteva essere anche #LSE. Queste sì che sono soddisfazioni!

***

Ratatouille
Versione light senza frittura, cottura in padella.

Ingredienti (per 4 persone)

6 pomodori tondi
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 zucchina grande
1 melanzana
1 spicchio d’aglio
sale e pepe qb

Preparazione

Cominciate preparando la passata di pomodoro: tagliate i pomodori a pezzettini, poneteli in una padella antiaderente con uno spicchio d’aglio, salate e pepate a piacere, e procedete con la cottura a fuoco lento, tenendo coperto e mescolando di tanto in tanto.
Quando i pomodori saranno ben cotti, trasferite la passata in una ciotola, lasciandone un po’ nella padella per la cottura della ratatouille (così non dovrete aggiungere nè olio nè acqua, avendo così una preparazione molto light).
Passate alle verdure: cuocete per primi, sempre con il coperchio chiuso, i peperoni tagliati a pezzi della stessa dimensioni per 5 minuti, tenendo mescolato di tanto in tanto. Procedete allo stesso modo con le altre verdure: aggiungete le zucchine e cuocete per 5 minuti, le melanzane e cuocete per 5 minuti. Infine unite la passata di pomodoro, mescolate, aggiustate di sale e pepe se necessario, e finite la cottura a coperchio chiuso per 10 minuti circa (è importante che le verdure restino intatte e non si sfaldino.

Flash, pronto!

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100esimo post

Ed eccoci arrivati ad un altro importante traguardo: 100 articoli pubblicati e 129 ricette in più di un anno.
Più di qualche volta ho pensato che sarebbe bello pubblicare un ricettario, ma spesso mi dico che ormai con Internet e tutti i foodblogers che ci sono in giro, bastano un paio di click e si trova di tutto, anche di ottima qualità. Io sono certamente a favore della carta: ho dei ricettari storici a casa, altri sono più nuovi e mi son stati regalati, altri ancora sono souvenirs di viaggio (come ho raccontato qui). E a proposito, ora che mi viene in mente non vi ho mai detto che la mia collezione di ricettari stranieri aveva acquisito un nuovo membro dopo essere stata in Spagna l’anno scorso.

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Comunque, carta o non carta, non è certo tempo ideale per una pubblicazione. Magari una versione digitale da eBook potrebbe essere un’idea carina.
Una cosa che dovrò assolutamente fare, invece, è creare una versione inglese del blog. Con l’italiano vado poco lontano e i molti amici non italiani continuano a lanciare la frecciata che Google Traduttore fa proprio schifo.

Ora, digressioni a parte, ho voglia di festeggiare il 100 articolo con un bel dolcetto, che presenta un’altra piccola novità per Aroma di Cannella.

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Come vi avevo scritto ieri, non so da voi, ma qui a casa c’è stato un giorno così grigio, freddo e piovoso che sono stata sul divano tutto il giorno. In più mi ero alzata con una grande voglia di pasticciare, così ho pensato a questi muffin con cuore di marmellata in versione senza burro e lattosio. E la novità sta (dato che finalmente avevo del tempo) che ho finalmente sperimentato un po’ di decorazione da muffin con il frosting. L’unico formaggio morbido che avevo in casa era la ricotta, che io riesco a digerire più facilmente tra i cibi con lattosio, naturalmente se mangiata una, massimo due volte a settimana. Così ho deciso di abbellire i muffin con del frosting alla ricotta e decorazioni di zucchero.


Muffin con cuore di marmellata di frutti di bosco (senza burro e lattosio) con frosting alla ricotta

Ingredienti (per 12 muffin)

Per i muffin (impasto senza lattosio)

250 gr di farina 00
100 gr di zucchero semolato
mezza bustina di lievito
125 gr di yogurt di soia ai frutti di bosco (potete cambiare il gusto a seconda della marmellata che userete)
1 uovo
250 gr di latte di soia
marmellata di mirtilli qb

Per il frosting alla ricotta

450 gr di ricotta
7/8 cucchiai di zucchero a velo
colorante alimentare rosso (o del colore che preferite)

Decorazioni varie di zucchero

Preparazione

Per i muffin

Accendete il forno a 180°.
Sbattete l’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Unite poi lo yogurt e il latte e mescolate bene con la frusta.

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Setacciate la farina con il lievito e aggiungete un po’ alla volta gli ingredienti secchi al composto liquido, evitando di formare grumi.

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Ponete i pirottini da muffin sull’apposito stampo (io li avevo decorati con la bandiera svedese, arrivati direttamente dalla Scandinavia come regalo della mia amica E. per la laurea, assieme alle molte altre decorazione di zucchero che oggi finalmente ho usato).
Versate un po’ di impasto sui pirottini, aggiungete un cucchiaino di marmellata e ricoprite con l’impasto rimasto.

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Infornate per 25/30 minuti (non preoccupatevi se la marmellata dovesse fuoriuscire o i muffin avere una forma particolarmente appuntita, andrete a ricoprire tutto con il frosting).

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Per il frosting alla ricotta

Ponete la ricotta in una ciotola e incorporate bene lo zucchero a velo. Dato che avevo decorazioni di zucchero sia rosa che bianche, ho deciso di dividere la crema in due parti: una l’ho lasciata bianca, mentre all’altra ho aggiunto del colorante alimentare rosso.

Quando i muffin saranno ben freddi, decorateli con il frosting alla ricotta usando l’apposita pistola o la sac-à-poche. Usate la fantasia per le decorazioni di zucchero.

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Apprezzatissimi dalla famiglia, ottimo dolce per il pranzo del primo maggio.
Ideali anche per la merenda o fika.

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