Sei buono…come uno scorfano!

Nuovo post per la rubrica “In Cucina con Ombrina”, oggi è il turno dello scorfano, altra piacevole sorpresa portata a casa dal supermercato dalla mami.

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Di scorfano, infatti, non ne avevo mai mangiato quindi, dopo essermi documentata su Internet riguardo proprietà nutritive e metodi di cottura, mi sono messa all’opera e ho pensato a ben due ricette. Sempre light, senza olio nè burro: Spezzatino di scorfano al pesto rosso e Filetti di scorfano al forno con salvia e rosmarino.
Che dire, da leccarsi i baffi, lo scorfano è super buono!
E quindi basta con “sei brutto come uno scorfano”, piuttosto dategli del buono.
Certo, buono intendo da mangiare. Buono come contrario di cattivo lo eviterei, dato che il signorino ve ne dà di santa ragione se lo fate incavolare.

Spezzatino di scorfano al pesto rosso

Ingredienti
(per due persone)

300 gr di filetto di scorfano
1 confezione di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
10-12 foglie di basilico
sale qb

Procedimento
Cominciate preparando il pesto rosso: in un mixer ponete la passata di pomodoro, le foglie di basilico e il sale, fino ad ottenere un sugo omogeneo.
Lavate i filetti di scorfano e asciugateli bene. Sporcate una padella antiaderente con un po’ di pesto per evitare che il pesce si attacchi in cottura – non dovrebbe essendo la pentola antiaderente, ma io lo faccio sempre per precauzione, il pesce è terribile!
Stendete quindi i filetti e aggiungete il pesto rosso, in modo tale che copra bene tutta la superficie.

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Procedete ad una cottura vivace per dieci minuti, rigirando il pesce. Così verrà fuori lo spezzatino, perché lo scorfano è talmente morbido che si ridurrà in pezzetti quando lo girerete.
Poi abbassate la fiamma e fate cuocere per altri dieci minuti, così, come si dice dalle mie parti, “el pipa ben”.

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Filetti di scorfano al forno con salvia e rosmarino

Ingredienti

Filetti di scorfano (qui la quantità dipende da quanti siete e la vostra dose di fame)
Foglie di salvia pari al numero di filetti
Un rametto di rosmarino
Sale qb

Procedimento
Lavate bene i filetti e poneteli in una teglia di vetro ricoperta da carta da forno.
Salate i filetti e poi mettete una foglia di salvia e degli aghetti di rosmarino sopra ognuno.

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In forno caldo 180 per 30 minuti.
Facile no?
Con spinaci e coste stava che era una meraviglia.

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Buon compleanno Papà!

Domenica è stato il compleanno del papi e quindi abbiamo organizzato un bel pranzo in famiglia per festeggiarlo.
Alla fine è stato impossibile impedirgli di cucinare qualcosa, costringerlo a non mettersi ai fornelli è sempre un’impresa, un po’ come con la sottoscritta. Del resto, come ho già scritto qui, ho preso la passione per la cucina proprio da lui.
Quindi ognuno si è occupato della preparazione di un piatto, dopo aver deciso il menù insieme.
Naturalmente al papi è toccato il primo: un buon risottino vegetariano con peperoni verdi, melanzane e cipolle di Tropea.
Io mi sono occupata del secondo di pesce e la mami della cottura alla griglia. Avevamo comprato appositamente dei filetti di salmone e, avendo vista in settimana una fantastica ricetta del pesce spada all’origano della mia amica foogblogger Manuela, ho deciso di adottare l’idea dell’origano come spezia principale del condimento. Quindi nuova ricettina light per la rubrica “In Cucina con Ombrina”.

Questa la nostra proposta di menù, ipocalorico ma gustoso e semplice da preparare.

Risotto vegetariano
Salmone all’origano alla griglia
Melanzane grigliate, patate al rosmarino e cappuccio bianco
Ananas fresco

E doppia ricetta per voi!

***

Risotto vegetariano ai peperoni verdi, melanzane e cipolle di Tropea

Ingredienti (6 persone)

500 gr di riso carnaroli
1 peperone verde
1 cipolla rossa di Tropea
1 melanzana di medie dimensioni
1 l di brodo vegetale
30 gr di parmigiano grattugiato

Preparazione

In una padella antiaderente saltate la cipolla tagliata fine e aggiungete il peperone e la melanzana (prima messa sotto sale per togliere l’acqua in eccesso), rosolando per qualche minuto. Aggiungete poi due-tre mestoli di brodo e cuocete le verdure.

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Quando le verdure sono pronte, unite il riso e saltatelo in padella assieme alle verdure per qualche minuto. Aggiungete poi il brodo un po’ alla volta, continuando a mescolare, fintantoché il riso si cuocia a puntino.

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Quando manca qualche minuto alla fine della cottura (assaggiate e decidetelo secondo i vostri gusti), unite il parmigiano.
Pronto il primo. Gustoso e delicato!

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Salmone all’origano alla griglia

Ingredienti (6 persone)

6 filetti di salmone
2-3 fette integrali della Wasa (vedi foto, simili al quelle del torskfilé)

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origano (in buona quantità!)
rosmarino (trito)
aglio in polvere
salvia (trito)
sale e pepe qb

Preparazione

Lavate bene e asciugate i filetti di salmone. Riducete in trito le fette integrali e preparate l’impanatura mescolando bene tutti gli ingredienti.

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Sporcate per bene i filetti dalla parte della carne e grigliate.

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Qui ho lasciato l’onere alla mami che è l’esperta di casa in fatto di griglia.

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Speciale! Grazie a Manu di “Il mondo di Ortolandia” per l’idea!
Servite con le verdure preferite: per noi patate, melanzane grigliate e cappuccio bianco.

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I Signorini in Rosso

Secondo appuntamento con la nuova rubrica “In Cucina con Ombrina“, idea nata qualche giorno fa con l’intento di dare qualche spunto ai divoratori di pesce per non mangiare il solito lesso o bollito, ma qualcosa di diverso e soprattutto “light”. Perchè senza olio e senza burro si può! (come mi suona troppo da pubblicità).

Questa volta è il turno del polipo, o meglio, dei polipetti. La mami era da un pezzettino che suggeriva di prenderli, quindi detto fatto, pronti per il pranzo del giovedì.
Non avendoli mai cucinati prima, mi son documentata un po’ in giro a blog e alla fine ne ho tirato fuori una ricettina personalizzata, che ho voluto chiamare: polipetti in rosso.
Tuttavia vi do un consiglio “salvatempo”: fatevi pulire il polipo dal pescivendolo. Altrimenti, se siete inesperti come la sottoscritta, perderete tutta la mattina.

Tirati fuori dal frigo e posti a sgocciolare, mi accorgo che i signorini mi fissano con sguardo intenso. Bella lì, alzo gentilmente i tentacoli e mi ritrovo pure il becco pieno. Scopro così di doverli pulire e, son sincera, non è stato proprio uno spettacolo.
Vi risparmio dettagli e foto, il procedimento  che ho seguito lo potete trovare qui.
Fortuna che è venuta in aiuto mia sorella, altrimenti ci avrei messo tutto il giorno.

Un bel lavoro di squadra e il piatto fu così pronto per pranzo.

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Polipetti in rosso 

Ingredienti (dosi per 4 persone)

500 gr di polipetti (o polipo)
1 carota
1 costa di sedano
qualche chiodo di garofano
sale grosso
passata di pomodoro a piacere
pomodorini secchi
1 spicchio d’aglio
peperoncino essiccato

Preparazione

Riempite una pentola capiente con dell’acqua e immergetevi la carota sbucciata, il sedano, il sale grosso e qualche chiodo di garofano. Portate ad ebollizione e immergete i polipetti. Cucinate a fuoco basso per 20-25 minuti.

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Una volta pronti, lasciate raffreddare i polipetti nell’acqua di cottura e una volta tiepidi scolateli.

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Nel frattempo preparate il condimento. In una padella antiaderente schiacciate lo spicchio d’agio e ponete la passata di pomodoro, il peperoncino, i pomodorini secchi (prima fatti rinvenire in acqua bollente e aceto), la carota e il sedano a cubetti della cottura , il polpo tagliato a pezzettini, e regolate di sale. Cuocete il tutto per 15 minuti, tenendo mescolato.
Aggiungete infine il prezzemolo.

In Cucina con Ombrina

Da una settimana ormai ho cominciato la dieta, decisa e determinata a perdere i chiletti di troppo accumulati in terra scandinava. Motivazione aggiuntiva il fatto che, avendo cambiato ora definitivamente il mio regime alimentare (basta carne e latticini), volevo avere qualche consiglio utile sul “mangiar bene”.
In Internet avevo cercato informazioni un po’ ovunque su come supplire l’assenza di ciò che di importante per l’organismo viene dato da carne e latticini. E avevo provato a adottare i legumi, mangiare ogni tanto avocado, e pasta e pane, e cereali, ovvio tanta verdura e frutta. Ma non funzionava. Non mi sentivo proprio in forma.
Quindi mi son decisa a chiedere consiglio a chi di dovere, anche se, sì sa, ogni nutrizionista o dietologo poi ha la propria idea.
Fatto sta che la dieta che sto seguendo sta portando i suoi frutti e quindi io son contenta così.

Più di qualcuno mi ha detto: “In dieta?! E adesso che scriverai per il blog?”
Bella domanda. Son sincera, mi manca pasticciare perché chi mi ha letto nei post passati (come qui, qui e qui) sa che, oltre a piacermi un sacco, sfornare dolci è per me un ottimo antistress da studio.
Però di dolci, per un po’, non se ne parla (nemmeno in famiglia), per cui io lancio l’idea: se qualcuno vuole qualche tortina o biscottino per il weekend o qualche occasione speciale, mi faccia sapere, sarò ben contenta a mettermi all’opera!
Del resto, anche in passato, certo, avrò sfornato di tutto (anche super calorico) ma l’ho sempre fatto prima di tutto per gli altri; quello che ci guadagnavo io era qualche bella ora di divertimento e relax.

Naturalmente il fattore dieta non fermerà “Aroma di Cannella”. Anzi, da oggi aprirò una nuova rubrica: “In Cucina con Ombrina”. Sì esatto, proprio il pesce.
Dato che la dieta prevede che mangi pesce 9 pasti su 14 settimanali, mi devo pur inventare qualche modo per non stufarmi ma mangiare comunque piatti buoni ma privi di grassi.
Perchè, come ha detto la mia dietologa, la dieta non deve diventare una privazione!

Ecco dunque oggi la prima ricettina di “In cucina con Ombrina”: Ombrina al Cartoccio.
Povera, un po’ mi dispiace!

Ombrina al cartoccio

Ingredienti

filetto di ombrina
un rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
5 – 6 pomodorini
sale e pepe a piacere

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Preparazione

Lavate sotto acqua fresca il filetto di ombrina e asciugatelo per bene.
Stendete un foglio di carta d’alluminio su una leccarda da forno, ponete il filetto e condite con sale e pepe, il rametto di rosmarino, la salvia e i pomodorini tagliati a cubettini. Incartocciate l’ombrina.

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Cuocete in forno già caldo (180°) per 45 minuti, tenendo controllato. Passate al grill per qualche minuto se vi è liquido di cottura in eccesso e per formare un po’ di crosticina.

Et voilà! Ombrina al cartoccio con melanzane grigliate preparate con amore e pazienza dalla sorellina.
Buon appetito!

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Pane DOC

Domenica scorsa è stata un’altra “prima volta”: il pane bianco fatto in casa con la “Key”, nomignolo che ho attribuito alla nuova impastatrice entrata in famiglia.
L’idea è venuta perché, avendo voglia di cucinare ma non potendo fare nulla di particolare perché tutti in casa sono a dieta (la sottoscritta compresa da oggi), il pane costituisce in ogni caso un cibo base per i pasti. E in più volevo provare il gancio impastatore che ancora era incellophanato.
Quindi mi son smessa a sfogliare il ricettario appena arrivato della Kenwood e ho trovato la ricettina che faceva al caso mio – anche se ho modificato un pochino le dosi e non ho messo l’olio (perché da dieta non si può!).

Pane bianco senza olio

Ingredienti (per 5 pagnotte)

750 gr farina (misto 00 e farro, ma potete fare tutto con la stessa farina)
25 gr lievito di birra fresco
500 ml di acqua tiepida
8 ml zucchero
13 ml sale

Utensili

Planetaria
Gancio impastatore (foto)

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Preparazione

Sciogliete il lievito con lo zucchero in metà dose di acqua tiepida e lasciate riposare per 15 minuti. Nella planetaria ponete la farina con il sale.
Con il gancio impastatore incorporate alla farina l’acqua con il lievito e l’acqua rimanente, lavorando a velocità minima.

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Impastate per 1 minuto e poi aumentate a velocità 1 per 4 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciate riposare per un’ora nel forno con la luce accesa.

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Lavorate nuovamente per 1 minuto a velocità minima. Trasferite poi l’impasto in un piano infarinato e formate le pagnotte, dando la forma che preferite. Io, che sono incapace, ho provato a farne a chiocciola, a fiocco, ma non è venuto fuori niente, perché l’impasto era talmente morbido che si è fusa qualsiasi forma in una semplice palla piatta.
Ponete infine le pagnotte sulla carta da forno, coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare per altri 30 minuti.

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Cuocete in forno caldo a 220° per 25-30 minuti.

E vai con la foto di scena: tagliere allestito in stile tipicamente vicentino, che per l’occasione prevede una bella Soppressa Doc, formaggio Asiago e pomodorini dell’orto del papi. Primo esperimento riuscito e pane super apprezzato!

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Menù del giorno

Con il post di oggi andiamo alla grande. Due ricette più proposta di menù. E via, mettiamo tutto insieme.
Quello che vi propongo è stata la cena di qualche sera fa con LZZ: lei ha proposto l’abbreviazione perché “di LZZ ce n’è una sola” e posso assolutamente confermare. LZZ è la mia super (nonché preferita) bresciana, compagna di università dal secondo anno di triennale, quindi siamo amiche da un bel pezzettino.

Questa settimana mi son trasferita tra le montagne per una sessione eremitica causa tesi, con cui purtroppo ho avuto una litigata recentemente. In questi giorni ci siamo concesse molto tempo sole e solette nello studio in dipartimento. Non abbiamo ancora risolto, ma dovrebbe mancare poco.
Fortuna, comunque, che per affrontare il periodaccio c’ho le amiche che mi so(u)pportano.
Quindi giovedì con LZZ mi son fatta una bella cena + cinema all’aperto (“La sedia della felicità” di Mazzacurati, commedia non male, divertente).

Menù

Crostini di pane al farro con salmone e ricotta
Farro al salmone e tofu
Bicchieri di frutta e muesli

Ovviamente per i crostini non serve ricetta, basta tagliarsi due fettine di pane, metterle in forno grill per un paio di minuti, spalmare la ricotta e porre sopra una fettina di salmone.
Anche per i bicchieri non sarebbe niente di che, ma magari la salsa di fragole che ho improvvisato può interessarvi, quindi facciamo contare per uno.
Ricetta seria, invece, quella del primo piatto.

Farro al salmone e tofu

Ingredienti (per due persone)

160 gr di farro
1 scalogno
1 zucchina
1 carota
tofu (quantità a piacere, io ho usato mezzo panetto)
salmone affumicato
passata di pomodoro qb
olio di oliva qb
sale qb
1 cucchiaino di zucchero
qualche cucchiaio di parmigiano (a piacere)

Preparazione

Mettete a bollire l’acqua per il farro e nel frattempo preparate il sugo (ma ricordatevi di cuocerlo poi, il farro, quindi calcolatevi i tempi).
In una padella antiaderente rosolate con qualche cucchiaio d’olio e a fuoco vivace lo scalogno, la zucchina e la carota tagliati fini.

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Salate e aggiungete il tofu tagliato a cubetti, rosolate per qualche minuto e poi aggiungete la passata di pomodoro. Salate e aggiungete un cucchiaino di zucchero (questa è nuova una strategia che da oggi adotterò, confidata da LZZ ; lo zucchero toglierebbe l’acidità del pomodoro, buono a sapersi!). Abbassate il fuoco e fate cuocere coperto.

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Quando le verdure sono quasi cotte (e anche il vostro farro, se vi siete ricordati di buttarlo in acqua), aggiungete il salmone tagliato a listarelle. Unite il farro scolato e poi se volete un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato per rendere un po’ più cremoso il sugo (ma qui va a piacere, io di solito non aggiungo il formaggio con il salmone, ma il suggerimento di LZZ ha comunque portato ad un ottimo risultato).

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Et voilà!

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Bicchieri di frutta e muesli

Ingredienti (per due bicchieri)

4 albicocche
1 vaschetta di fragole
6 cucchiai di acqua
2 cucchiaino di zucchero
muesli qb

Preparazione

Per la salsa di fragole
In un pentolino ponete 6-7 fragole tagliate a pezzettini, con l’acqua e lo zucchero. Cuocete a fuoco medio continuando a mescolare fintantoché non si riduce tutto in salsa.

Composizione del bicchiere
A fantasia.
Noi abbiamo fatto così: albicocche, salsa, muesli, salsa, fragole, muesli, salsa, albicocche, salsa, muesli, salsa, fragole e albicocche.
Consiglio: la salsa ponetela sempre sopra una strato di muesli così li ammorbidisce.

Io e LZZ abbiamo consumato subito, perché li abbiamo preparati al momento. Tuttavia abbiamo constatato (e quindi, consiglio spassionato, fatelo) che sarebbe stato più buono freddo. Dunque ponete i bicchieri in frigo per un’oretta prima della consumazione.

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