Invito in radio e muffin vegani al cioccolato

Come avevo accennato qualche giorno fa sulla pagina Facebook di Aroma di Cannella, domani sera la sottoscritta sarà ospite del programma “Storie di Cucina” di Sanbaradio, una webradio presente nella città dove studio.

img_6871_logo sanbaradio

Mi ha invitato R., una dei due conduttori del programma, un’amica di università nonché di lunghe chiacchierate in tema culinario, dato che anche lei è una foodblogger – fra l’altro molto più avanti e conosciuta della qui presente. Quindi vi consiglio vivamente di fare una visitina al suo blog (qui il link), perché è davvero strepitoso e ricco di idee per ricette alternative. In più troverete un sacco di consigli per cucinare piatti vegetariani e vegani.
Proprio di questi ultimi infatti abbiamo chiacchierato nel nostro ultimo viaggio in treno quando stavamo andando ai seminari di cui vi parlato qui. E ogni volta io imparo tantissime cose nuove e prendo spunti per nuove idee.

Infatti la ricetta che vi propongo oggi è proprio di R., che voglio ringraziare anche per l’invito in radio – quindi mi raccomando, sintonizzatevi su http://www.sanbaradio.it domani sera alle 20:30 😉
Sto parlando di sofficissimi e golosissimi muffin vegani al cioccolato, ovviamente senza latte, burro né uova.
Perché finalmente sto cominciando a capirci qualcosa su come fare per sostituire i sopra citati ingredienti che di solito stanno alla base di tutte le preparazioni dolciarie. R. mi ha spiegato infatti che il lievito può sostituire benissimo le uova, e che l’acqua può essere usata al posto del latte. Ma in questo caso io ho usato il latte di soia.

Muffin vegani al cioccolato

Ingredienti (per 12 muffin)

1 tazza e mezza di farina 00
1 tazza di zucchero
1 tazza e mezza di latte di soia (o acqua)
1/3 tazza di olio di oliva
mezza tazza di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento

In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi e mescolate.

 IMG_8225

Aggiungete l’olio e il latte e mescolate velocemente giusto il tempo per amalgamare gli ingredienti.

IMG_8226IMG_8227

Trasferite il composto nei pirottini di carta per muffin e infornate a forno già caldo a 180° per 20 minuti.

Et voilà, già pronti!

 IMG_8230

Buonissimi, ma del resto sapevo di poter andare sul sicuro perché R. me li aveva fatti assaggiare e la ricetta è così facile che sarebbe stato grave non ottenere un buon risultato.

Così venerdì ho portato i dolcetti ad una cena con due amici, B. (belga) e V. (ceco, sì quello del cake design).
Che dire, mangiato – e bevuto a dire il vero – a volontà, ma siamo stati bravi perché abbiamo preparato una cenetta con i fiocchi.

 IMG_8243 IMG_8240

In più ho avuto modo di sperimentare un altro piatto che perfezionerò per un prossimo articolo (un burger vegetariano con spinaci).

 IMG_8255 IMG_8253

E poi ovviamente abbiamo concluso con loro. Chiusura con il botto, oserei dire.

IMG_8287

E’ tempo di zucca

Dopo essere tornata anche questo weekend in terra natia per il secondo incontro del ciclo di seminari sui Digital Methods (in cui, l’altra volta ho avuto modo di incontrare Rogers!), essere accolta dai fumi nebbiosi della pianura padana mi ha fatto entrare nella modalità “autunno”.
Per di più negli ultimi giorni in giro a blogs e in Facebook (a proposito, la seguite la pagina di Aroma di Cannella?) sono continuamente bombardata da ricette con la zucca, che, si sa, è l’ortaggio simbolo di questa stagione. Ho letto e trovato tante belle idee che mi hanno stimolato la creatività, nonché – e soprattutto – la voglia di iniziare a mia volta a pasticciare in cucina con la polpa arancione.
Con questo post, quindi, inaugurerei quella che prevedo essere una serie di sperimentazioni autunnali con la zucca che, devo essere sincera, ho rivalutato tantissimo nell’ultimo anno, perché precedentemente non ne ero mai andata matta.

L’anno scorso l’orto del papi aveva sfornato decine di zucche quindi nel freezer di casa ne abbondiamo, per cui ho deciso di cominciare con una crema di zucca, molto semplice e veloce da preparare. Per di più assolutamente light, senza burro né olio o panna, come spesso altri fanno.
Pochi semplici ingredienti e andate di fantasia con le erbe aromatiche per insaporire.

IMG_8141

E a proposito di queste ultime, faccio un breve gioioso annuncio a cui seguirà presto un post dedicato: il mio basilico svedese è nato e cresciuto rigogliosamente, per cui oggi ha ufficialmente fatto ingresso nelle preparazioni di Aroma di Cannella.

 

Crema di zucca (per 4 persone)

Ingredienti

600 gr di zucca
200 gr di patate
1 cipolla
1 l di brodo vegetale
1 rametto di maggiorana
1 ciuffo di prezzemolo
10 ciuffetti di erba cibollina
5-6 foglie di basilico (il mio, svedese)
5-6 foglie di basilico al limone (il mio, svedese)
1 tsp di cannella
sale qb
pepe bianco qb

Preparazione

In una padella capiente fate appassire la cipolla tagliata fine con un goccio d’acqua e un pizzico di sale. Aggiungete poi le patate e la zucca tagliate a quadrotti e rosolate per qualche minuto a fuoco vivace.

IMG_8142 IMG_8143

Legate tutte le erbe aromatiche in un mazzetto e ponetelo nella padella. Aggiungete due-tre mestoli di brodo vegetale un po’ per volta durante la cottura, che sarà a fuoco dolce per circa 25-30 minuti.

IMG_8144 IMG_8145

A cottura ultimata, togliete il mazzetto di erbe aromatiche e frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema morbida.

IMG_8147

Aggiungete a piacere il pepe e la cannella.

Sublime. L’avrei mangiata tutta, se non fosse stata da spartire!

IMG_8154

Focaccia all’international buffet

Ieri sera con gli amici Erasmus abbiamo festeggiato il compleanno di J., una ragazza tedesca. Per l’occasione abbiamo deciso di organizzare un buffet internazionale in stile finger-food  e ognuno ha portato qualcosa di tipico dal proprio paese.

Schermata 2014-06-19 alle 11

Mi piacciono sempre tantissimo questi ritrovi culinari. Anche quando ero in Svezia avevamo la tradizione di organizzare international dinners, dove ovviamente ho sempre portato, a grande richiesta, la pizza.
Questa volta, però, ho deciso di optare per qualcosa di nuovo, ma semplice, veloce nella preparazione (sono stra presa con la tesi in questo periodo che non potete averne idea) e che potessi preparare con le poche cose che avevo in casa (ossia solo farina e mezzo cubetto di lievito di birra fresco).
Così ho optato per una bella focaccia, che fra l’altro mai avevo preparato e provato. E così, cercando qualche idea su Internet, ho trovato il video di questo tipo, un fortissimo Zenese Doc oserei dire, che ha ideato una ricetta facilissima per una focaccia senza l’uso dell’impastatrice, di cui ho preso fedelmente la ricetta. Qui potete vedere il suo video, nonché i link per molte altre sfiziose idee per pane e lievitati.

Focaccia al rosmarino (senza impastatrice)

Ingredienti

Per l’impasto

360 gr di acqua temperatura ambiente (25-30 gradi)
400 gr di farina 00
40 gr di olio di oliva
7 gr di sale
4 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra

Farcitura

olio e sale fino a piacere
un rametto di rosmarino

Preparazione

Sciogliete il lievito nell’acqua con lo zucchero. Aggiungete olio e farina e mescolate bene il tutto. Aggiungete poi il sale e amalgamate ancora. L’impasto sarà molto morbido e umido.

IMG_8116 IMG_8117 IMG_8118IMG_8119

Sporcate una ciotola con dell’olio e versateci l’impasto. Chiudete e lasciate lievitare per 3 ore a temperatura ambiente.

IMG_8120

Trascorso il tempo di lievitazione ungete con dell’olio una teglia o leccarda da forno e distribuite l’impasto, cercando di non farlo piegare su se stesso. Sporcatevi bene le mani con l’olio e procedete con la stesura dell’impasto, che deve essere schiacciato non tirato.

IMG_8121 IMG_8122

Aggiungete sale fino abbondante e ancora dell’olio se preferite. Lasciate riposare per altri 30-40 minuti.

Dopodiché procedete imprimendo alla focaccia i classici buchi con le dita (prima meglio versarci sopra dell’acqua tiepida e dell’olio). Aggiungete infine il rosmarino (o altri ingredienti, come i pomodorini, le olive o la cipolla).

IMG_8123

Ponete la teglia sul forno con la luce accesa e fate lievitare per un’altra ora. Infornate poi a forno già caldo a 220° per 18-20 minuti.

Una volta cotta, trasferite la focaccia su una gratella da forno per far raffreddare e in modo che passi dell’aria sotto, così non diventa molla. Una volta fretta tagliatela a quadrotti.

Pronta!

IMG_8126

Super golosa ma semplice. Ottima per l’occasione, ma anche per un aperitivo o una merenda salata alternativa.

La focaccia è piaciuta tantissimo – soprattutto ad E., l’amica dalla Svezia – ed è stata pappata via tutta.
Il buffet è andato alla grande, tutti hanno portato cose buonissime. Menzione speciale per i finger food di salmone di E. e i piccoli pancake di patate (nota postuma: si tratta dei bramboraki, qui la ricetta) di A., la mia amica ceca del cake design.
Ricette nuove in arrivo!

Torta Matilde

Questo weekend ho lasciato i monti e sono tornata nella mia vallata natia in occasione del compleanno della sorellina, che tanto “ina” non è, dato che è ben più alta della sottoscritta. Una bella pallavolista. Ma a me piace chiamarla così, perché in effetti sono io la vecchietta tra le due.
Questo articolo è quindi interamente dedicato a lei, che venerdì ha compiuto gli anni – ma non specifico quanti perché, si sa, delle donne l’età non si dice.

Era da più di una settimana che stavo pensando a che dolce preparare e volevo fosse il suo regalo di compleanno da parte mia. Avevo voglia di sperimentare qualcosa di nuovo dopo le basi apprese dalla mia sperimentazione con il cake design, ma purtroppo, causa tempi ristretti, non avrei potuto preparare nulla con il fondente. E poi volevo fare sì una bella torta, ma che comunque fosse anche buona da mangiare – non me ne vogliano i cultori del settore, ma preferirò sempre una torta più classica e “rustica” a tutti quei chili di zucchero colorato.

Quindi ho cominciato spulciando tra le foto delle magnifiche torte della mamma di V. – il soggetto del mio primo esperimento di cake design (e dai, terza citazione dell’articolo sullo stesso post) nonché quello che l’altro giorno si è pappato le pennette al pesce spada – che è una pasticcera bravissima direi (se siete curiosi, alcune foto qui).
Ho messo poi in modo la creatività, che si sa non deve mancare mai secondo la filosofia della sottoscritta.
E mi è così venuta l’idea per il dolce dedicato alla sorellina, che ho quindi voluto battezzare, appunto, con il nome di Torta Matilde.

IMG_8105

Probabilmente di torte simili in Internet ne avrete già viste molte, ma io qui voglio proporvi la mia versione. Che debbo dire, e non me ne vogliate a male, ha riscosso parecchio successo. E ne sono orgogliosa. Viva la sincerità.

Torta Matilde richiama un cestino di frutta (fragole e more). E’ un dolce fatto di Pan Di Spagna e farcito con crema pasticcera al limone. L’ingrediente per i più golosi è il kitkat al cioccolato bianco, soluzione a cui ho dovuto ripiegare non potendo trovare gli appositi – e più carini – bastoncini arricciati di cioccolato – che, ahimé, qui si trovano solo nei negozi specializzati di pasticceria.

Ecco dunque la ricettina di oggi per voi. E ancora auguroni alla mia cara sorellina!

 ***

Torta Matilde

Ingredienti

Per il Pan di Spagna

6 uova
8 cucchiai di acqua tiepida
200 gr di zucchero
200 gr di farina
100 gr di fecola
2 bustine di lievito per dolci

Per la crema pasticcera al limone

500 ml di latte fresco (senza lattosio)
6 tuorli d’uovo
150 gr di zucchero
1 limone
40 gr di farina

Per la bagna alla fragola

50 ml di acqua
25 gr di zucchero
1 fragola

Farcitura e decorazioni

mezzo vasetto di marmellata di fragole
16-18 confezioni kitkat al cioccolato bianco
500 gr di fragole
150 gr di more
gelatina spray per frutta
un nastro di tessuto

Preparazione

Preparate il Pan di Spagna come ho fatto qui.
Nel mentre che aspettate si cuocia, preparate la crema e la bagna alla fragola.

Per la crema pasticcera al limone
In un pentolino capiente ponete il latte con la scorza grattuggiata del limone e accendete un fuoco dolce. Quando il latte sfiorerà il bollore, spegnete e filtratelo con un colino.

IMG_8085

Nel frattempo sbattete i tuorli con zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e poi aggiungete la farina.

 IMG_8087 IMG_8088

Unite il composto al latte aromatizzato al limone e accendete nuovamente il fuoco dolce, mescolando continuamente con una frusta  per addensare.

IMG_8090

Quando la crema sarà densa a avrà raggiunto la consistenza che preferite, spegnete il fuoco e versatela in una terrina di vetro, che coprirete subito con la pellicola trasparente, facendola aderire bene alla crema. Fate raffreddare a temperatura ambiente e poi ponete in frigorifero.

IMG_8092

Passate ora alla bagna alla fragola.
In un pentolino mettete l’acqua e sciogliete lo zucchero fino ad ottenere uno sciroppo. Mestate la fragola con un cucchiaio e con un colino filtrate il succo, che andrete ad aggiungere allo sciroppo. Lasciate raffreddare bene prima dell’uso.

 IMG_8094

Una volta che tutte le parti del puzzle sono pronti e raffreddate, procedete con l’assemblamento della torta e le decorazioni.
Dopo aver tagliato il Pan di Spagna in tre parti, passatelo con la bagna e farcite con un velo di marmellata di fragole prima e con la crema pasticcera poi, ricordandovi di tenerne da parte un po’ per ricoprire la torta.
Procedete in questo modo anche per il secondo strato. Dopodiché ricoprite la torta con la crema rimasta.

 IMG_8100 IMG_8101

Prendete i kitkat e disponeteli tutt’attorno alla torta, facendoli aderire bene, e legate piuttosto stretto il nastro lungo la circonferenza del dolce.
Ponete le fragole tagliate dapprima in modo da coprire completamente la superficie, poi in secondo strato assieme alle more.
Ultimate spruzzando la gelatina sulla frutta.

Et voilà!

 IMG_8107 IMG_8106

Pasta che passione! – Parte 3: la questione del sale

Era da un pezzettino che non scrivevo una ricettina per la rubrica “Pasta che passione” dopo l’ultimo esperimento della pasta fatta in casa.
Questa volta niente di così laborioso, ma ne è venuta fuori un’idea niente male e facilissima da preparare.

Avevo premesso a V. – l’amico dalla Repubblica Ceca ritratto nel mio primo esperimento di cake design – che gli avrei preparato una cena all’italiana. E la cosa questa settimana è caduta a fagiolo dato che è mezzo invalido perché ha un braccio quasi fratturato, dopo essere finito contro l’altro amico ceco T., il quale ha sbandato con la bici su una buca. E così son finiti entrambi per terra.
Niente paura, i ragazzi sono vivi e vegeti e stanno benone. Certo ci vuole ben altro per mettere ko i due Boemi.

Preambolo a parte, si è presentata dunque l’occasione di pensare a nuovo primo piatto che fosse d’effetto, in modo da poter dar conferma che noi italiani con la pasta dovremmo saperci fare. E soprattutto che dovremmo diffondere il verbo su come cucinarla. Ritengo fondamentale infatti spiegare a chi non è del bel paese che si usa il sale grosso – e non il fino – nella cottura della pasta.
Mi è stato chiesto il perché ed in effetti non ho saputo dare una risposta lì per lì – che figura, penserete pure.
Così ne ho approfittato della presa alla sprovvista e son andata in cerca su Internet. Il motivo principale è che il sale grosso costa meno del fino, in quanto quest’ultimo per essere ottenuto deve essere macinato appositamente. E anche in passato si usava fare così, appunto, per risparmiare sul costo.
Devo dire che questa risposta mi ha un po’ sorpresa, perché pensavo, nella mia ignoranza, che fosse una questione gusto, non tanto economica. Anche perché quelle rare volte che ho mangiato la pasta cotta con il sale fino, lo chef in questione non era giustamente italiano e il piatto era proprio insipido. Che poi la causa sia effettivamente il sale o la capacità del cuoco, questo è un altro dire.

Tornando, comunque, alla pasta che ho cucinato ieri sera (con il sale grosso), come condimento ho optato per il pesce, ovviamente. Non è stato semplice perché V. è una buona ma esigente forchetta dallo stomaco bello grande. Così ho scelto il pesce spada, che è un signorino bello saporito e per di più mai assaggiato da V.

Ecco dunque la ricettina di oggi: Pennette al pesce spada e pomodorini.

Ingredienti (per 2 persone)

180 gr di pennette
100 gr di pesce spada affumicato
pomodorini ciliegino
mezzo bicchiere di vino bianco
succo di mezzo limone
3 cucchiai di olio di oliva
sale, pepe, prezzemolo a piacere

Preparazione

Mettete a bollire l’acqua e nel frattempo preparate il sugo. In una padella antiaderente ponete l’olio e rosolate il pesce spada tagliato a listarelle di 1 cm circa. Aggiungete il succo di limone, sfumate con il vino e salate e pepate a piacere.

JM0KBB1412969169

Quando è ora di buttare la pasta, aggiungete i pomodorini tagliati in quattro parti e aggiungete il prezzemolo. Lasciate cuocere a fuoco vivace così che i pomodorini si appassiscono e viene fuori il sughetto.

kLxjxn1412969331

Una volta pronta la pasta, trasferitela in padella e saltatela per qualche minuto, aggiungendo dell’altro prezzemolo se vi piace.

 Rqly7g1412969570

Accompagnato con un Moscato Giallo Trentino Doc, questo piatto si è rilevato un piccolo successo.
V. ne è stato proprio entusiasta.
E spero bene, direi. Che almeno con la pasta si possa andare sul sicuro.

…Flash! Persico al forno con spadellata di carote e zucchine

Sinossi: Ore piccole e mille cose da fare spesso non sono una buona combinazione.

***

Persico al forno con spadellata di carote e zucchine

Ingredienti

1 filetto di persico
preparato di origano e sale (vedi qui)
1 scalogno
1 carota
1 zucchina
sale e pepe a piacere

Preparazione flash

Accendete il forno a 180°.

Lavate bene il filetto di persico, asciugatelo, conditelo con il preparato di origano e sale. Ponetelo in una pirofila di vetro con della carta forno e infornate per 25 minuti.
Nel frattempo tagliate uno scalogno, la carota e la zucchina. In una padella antiaderente cuocete prima lo scalogno con un po’ d’acqua, aggiungete poi le carote, salate e pepate. A metà cottura aggiungete le zucchine e aggiustate di sale.

Flash, pronto!

IMG_7182